8000MANIA
INTRODUZIONE

DIGIQuest è presente in Italia da alcuni anni con ricevitori satellitari "Free To Air", "Common Interface" e, più di recente, con modelli "Personal Video Recorder".
Cercando un decoder C.I., confesso di aver acquistato il modello DIGIQuest 8000SCI esclusivamente per il prezzo (all'epoca il più economico che ho reperito nei normali negozi) e per l'assenza di gravi deficit nelle funzionalità e nelle caratteristiche hardware.
Inutile dire che, dopo appena un paio di settimane di utilizzo del ricevitore e di ricerca di informazioni sul web, ho compreso di avere tra le mani un piccolo, economico, versatile gioiellino.

ESTETICA DEL PANNELLO FRONTALE

Aperta la confezione, appaiono subito evidenti le piacevoli finiture estetiche del DIGIQuest 8000SCI, con un pannello frontale sobrio ed elegante, squadrato ma dalle linee ammorbidite, caratterizzato dalla presenza di un display centrale di forma quadrata con angoli arrotondati, del tasto di accensione/spegnimento rotondo immediatamente a sinistra di questo, nonché di sette piccoli tasti sulla parte sinistra, adibiti al comando delle funzioni basilari quali accesso/uscita menù, cambio canali, conferma di operazioni e regolazione volume.
Tirando verso di sè lo sportellino posto sulla parte destra del frontale - peraltro ottimamente celato sotto il profilo estetico - si ha accesso ai due alloggiamenti per altrettante CAM, che saranno poi estraibili mediante due piccoli tasti sulla destra degli stessi.
Il DIGIQuest 8000SCI non è dotato, invece, di alcuno slot ove inserire direttamente le card, in quanto non integra alcun sistema di decodifica (è presente, invero, la sola predisposizione per due slot posti immediatamente sopra a quelli per le CAM ).
Le parti superiori e laterali del decoder presentano griglie idonee alla dispersione del calore interno: nessuna particolare considerazione in merito.

ESTETICA DEL PANNELLO POSTERIORE E CONNESSIONI

L'osservazione del pannello posteriore dimostra chiaramente ed immediatamente come siano presenti tutte le connessioni più comuni e, di certo, qualcosa in più rispetto ai concorrenti della stessa fascia di prezzo.
Da sinistra verso destra sono presenti, uno sopra l'altro, l'ingresso per il cavo d'antenna satellitare (LNB) e l'uscita passante (LOOP THROUGH) per collegare in cascata altri dispositivi; segue la porta seriale (RS-232) per mezzo della quale, con apposito cavo Null Modem, collegare il decoder ad un personal computer per operazioni di aggiornamento software e settings; quindi, l'ingresso per il cavo d'antenna terrestre (ANT IN) e la corrispettiva uscita (TV OUT), nonché il connettore di alimentazione (0/12 V) per pilotare impianti motorizzati ed altri accessori; ancora, la sezione di uscite audio/video, con connettore videocomposito (VIDEO) e coppia di connettori audio stereo analogici (AUDIO R/L), nonché, una sopra l'altra, due prese Scart per il collegamento della televisione (TV) e, generalmente, di un videoregistratore (VCR) o simili (dalle Scart è prelevabile anche un segnale RGB, che garantisce la più elevata qualità); più a destra, l'apprezzata uscita digitale ottica (S/PDIF) per il collegamento ad impianti home-cinema. Infine, l'utile tasto (ON/OFF) per togliere alimentazione al ricevitore senza necessariamente staccare il cavo dalla presa elettrica.

HARDWARE INTERNO E DATI TECNICI

Non ho aperto lo chassis del decoder, pesante Kg. 2,5 e le cui dimensioni (LxAxP) sono di cm. 34x6x25: le informazioni sull'hardware sono fornite direttamente dalla DIGIQuest.
La revisione della scheda madre (quantomeno per gli esemplari in vendita dalla fine del 2003 e sicuramente sino all'estate 2004) è la versione 2.7, dotata di CPU STi 5518 BVC prodotta da ST, mentre il chip dedicato alla gestione dei moduli CAM è il CIMax 2.0 prodotto da SCM, e la memoria flash/SDRAM è di 2 Mb.
L'ordine è molto curato ed essenziale è la filettatura, ridotta ad un cavo piatto tra la piastra di alimentazione e la scheda madre, ed a due piattine tra quest'ultima ed il pannello frontale.
Relativamente ai dati tecnici dichiarati dall'azienda produttrice, il DIGIQuest 8000SCI accetta frequenze d'ingresso da 950 a 2150 MHz, decodifica canali SCPC ed MCPC e memorizza sino a 4000 canali Tv e radio. Accetta Symbol Rate da 2 a 45 Msym/s, è compatibile con sistemi di commutazione DiSEqC 1.2 con funzione USALS ed ha un modulatore interno RF sui canali UHF da 21 a 69. Il consumo è inferiore a 30 W.

TELECOMANDO

Piuttosto robusto e preciso, presenta una buona maneggevolezza ed un'ottimo "angolo di copertura": gli impulsi raggiungono il display posto sul frontale del decoder anche posizionandolo in verticale o ruotandolo orizzontalmente sino a 90°.
La disposizione dei tasti è certamente razionale e, come funzionalità, non manca nulla: non ci si può lamentare, ovviamente, dell'assenza della retroilluminazione (caratteristica che difetta in pressoché tutti i decoder satellitari, in dotazione ad apparecchiature elettroniche, quali tv, lettori DVD od amplificatori, di ben altra fascia di prezzo).
Standard la durata delle batterie, buona la resistenza dei tasti alla pressione.
Il medesimo telecomando è in dotazione a vari ricevitori di marca Kaon, Xtreme, Digix, Sunny, ecc.

PROVA DI UTILIZZO

Al momento dell'acquisto, il DIGIQuest 8000SCI era dotato del più recente firmware disponibile, siglato come versione SW 02.00.02.
Collegato alla presa di alimentazione elettrica e premuto il tasto sul retro, il decoder si inizializza e, dopo pochi istanti, mostra sul display frontale l'orario 00.00.
Premuto il tasto di accensione da telecomando per la prima volta, compare il logo DIGIQuest e, dopo qualche attimo, una schermata di "Installazione semplificata" che facilita l'impostazione del ricevitore (solamente al primo avvio), permettendo di selezionare lingua, tipo d'impianto, satelliti e parametri (LNB, burst, DiSEqC) in modo intuitivo e guidato.
Da notare che, alle successive accensioni da telecomando, il decoder si inizializza e mostra il canale selezionato in circa 7 secondi dalla pressione del tasto: una velocità più che buona.
Terminata con successo la ricerca dei canali irradiati dal satellite preferito su cui è puntata l'antenna, è consigliabile rivedere al meglio manualmente le impostazioni di sistema.
I menù sono molto intuitivi e graficamente piacevoli, caratterizzati da una veste grafica di colore blu/verde, capace di mostrare sino a 256 colori contemporaneamente sullo schermo; la lingua italiana permette l'ottima comprensione delle varie voci e, nel giro di 15 minuti dal primo avvio, il decoder è installato e pronto all'opera.
Per brevità sorvoleremo sulle singole opzioni dei menù, sebbene sia da rimarcare la possibilità di impostare in dettaglio molteplici parametri e funzioni (lingue audio, dei sottotitoli e dei menù, formato dello schermo tv, uscite audio e video, canale e modo RF, impianto fisso o motorizzato, ricerca automatica di tutti i canali o solo FTA, ricerca manuale, inserimento e modifica informazioni di singoli trasponder, ricerca network, trasparenza e tempo di visibilità dei banner OSD, piena editabilità della lista principale di canali e delle liste di favoriti, possibilità di bloccare la visione tramite codice PIN, ecc.).
La prova su strada prosegue con una sessione di visione di circa un'ora di canali FTA, che ha messo in luce una buona velocità del cambio canale (meno di un secondo), l'ottimo banner informativo (orario, nome del canale e del bouqet, eventuale codifica, programma in onda e durata, livelli di intensità e qualità del segnale) mostrato anche per mezzo della pressione del tasto INFO, nonché la buona EPG, richiamabile tramite la pressione per una o due volte dell'apposito tasto del telecomando.
Da segnalare che una seconda pressione del tasto INFO a banner visibile determina la comparsa di ulteriori informazioni su satellite, transponder, PID audio e video, lingue audio disponibili, nonché sull'eventuale trasmissione di sottotitoli e televideo. La EPG, dal canto suo, mostra il programma attuale, quello successivo, oppure il palinsesto settimanale.
Apprezzabili le funzioni di ordinamento automatico dei canali per codifica, bouquet, genere od altro, la presenza del televideo "a bordo" (ovvero visibile anche se il tv non ne è dotato), le funzioni di fermo immagine, di zapping tra gli ultimi due canali visionati tramite un solo tasto, nonché di Sleep Timer: utilissimo il Timer che - anche senza hard disk interno - permette comunque l'accensione e lo spegnimento automatico del decoder in date ed orari preimpostati (sino ad 8 eventi programmabili come singoli, giornalieri o settimanali), perfetto per l'utilizzo con un comune videoregistratore esterno.
Una nota dolente, che si è fatta sentire sin dal primo utilizzo, è la presenza di bug nel software che "impallano" il ricevitore in modo tutt'altro che regolare: può accadere che il DIGIQuest si re-inizializzi al cambio di canale, all'inserimento di un canale in una lista di favoriti, alla pressione del tasto ESC che dovrebbe assolvere la fuznione di zoom, ecc.
In merito alla sezione di decodifica tramite moduli CAM non si possono muovere critiche eccessive: personalmente non ho potuto eseguire test, ma le informazioni assunte sul web indicano pochi problemi con CAM Viaccess, Irdeto ed Aston 1.05, qualche squadrettamento con Cam Aston 1.07, buona compatibilità con CAM tipo Magic, Matrix, Jocker, Dragon e simili.
Unico bug piuttosto ricorrente e fastidioso è la mancata decodifica di alcuni canali, sintonizzandoli da un altro canale criptato: è necessario, prima, passare da un canale in chiaro.

GIUDIZIO FINALE

A mio avviso, il decoder si merita innanzitutto un bel 10 per rapporto qualità/prezzo: attualmente (settembre 2004) è acquistabile in Italia ad un prezzo compreso tra i 120,00 ed i 150,00 euro.
Dopodiché, merita un bell'otto e mezzo per funzionalità, versatilità, facilità d'uso, piacevolezza della grafica.
Perde qualche punto, invece, sul fronte della stabilità del software originale; da un lato, eccellente nel gestire le CAM e le codifiche: dall'altro, appena sufficiente per quanto concerne i blocchi casuali, settore ampiamente migliorabile e, di fatto, migliorato con l'utilizzo di firmware di altri produttori (che trasformano letteralmente il ricevitore in un modello di altra marca, comportando decadenza della garanzia).
E' auspicabile l'intervento di DIGIQuest affinché sia rilasciata una versione del firmware che risolva tali bug e permetta all'8000SCI di assurgere definitivamente nell'Olimpo dei ricevitori satellitari digitali.

Web, 18 settembre 2004


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