Anno I - Numero 1Aperiodico amatoriale, gratuito e non ufficiale sulle imprese del ChievoVerona6 maggio 2008





Classifica tagliata per darvi il benvenuto al primo numero de "La Gazzetta del Chievo", ennesima sperimentazione Passetti, piccolo spazio dedicato al commento personale delle gesta della squadra gialloblù nel campionato italiano di calcio.
Aperiodico, nelle intenzioni "uscirà" un paio di giorni dopo gli incontri casalinghi, talvolta anche dopo le trasferte.
Si tratta di un esperimento per queste ultime 5 giornate del campionato di serie "B", per il prossimo anno... si vedrà!
Il breve commento all'incontro sarà sempre accompagnato dal giudizio all'arbitro e dalle pagelle.
Inoltre, i numeri arretrati saranno sempre consultabili e, forse, scaricabili in formato PDF.
Buona lettura!

Quando all'inizio del secondo tempo conduci la gara 3-0, esprimi qualità difficilmente replicate altrove e la curva avversaria inizia ad intonare il coro "Sa-lu-ta-te la ca-po-lista!", seguita dallo scrosciante applauso dei 10.000 del Bentegodi, allora capisci di essere l'unica, vera, indiscutibile ed indiscussa regina del torneo.
Capisci pure di avere di fronte una delle pochissime, onorevoli tifoserie che meriterebbero di vedere la propria squadra in ben altre posizioni di classifica, ragazzi e ragazze con cui fermarsi dopo l'incontro per mangiare una pizza in compagnia, chiacchierando delle fortune e delle sventure di questo campionato senza fine.
La partita si può riassumere in queste poche parole, poco altro conta: certo, le cinque reti sono da annali, l'infortunio di Pellissier non ci voleva, ma l'incontro ha mostrato soprattutto la conferma della solidità a tratti imbarazzante dei gialloblù, che hanno piallato lo Spezia esattamente come hanno fatto con Bologna,

Brescia, Pisa, Lecce ed AlbinoLeffe, seppur in occasione di incontri terminati con altri punteggi. Ma la sostanza è questa ed è evidente: il Chievo è la squadra più forte della cadetteria.
Appuntamento, dunque, a Mantova per disputare la penultima trasferta prima di Grosseto, ed al Bentegodi contro Vicenza e Bari, perché gli stadi si colorino ancora una volta dell'immenso gialloblù.



Poteva essere pregevole la direzione di Gervasoni di Mantova, in una partita semplice da dirigere, se non avesse inventato l'ammonizione di Pellissier e l'espulsione di Iachini, reo di aver allargato le braccia in occasione di un evidente fallo subito da Luciano. Alla moviola, sembra iniziare di pochi centimetri fuori area il fallo che ha originato il rigore: impossibile contestare la decisione, poiché anche dagli spalti, in diretta, l'arbitro sembrava avere preso la decisione più corretta.




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