Arretrati
Cronologia

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UNA TOMBA PER LE LUCCIOLE Film di 85' circa
Edito in VHS da Yamato
Trasmesso in tv su Tele+

LA STORIA. Settembre 1945:Seita e Setsuko alla stazione della città di Shingu muore il giovane Seita. Il suo spirito ripensa agli ultimi mesi ed a come questa storia è cominciata... Il 5 Giugno la città è colpita da pesantissimi bombardamenti americani, le case di legno vengono completamente distrutte. Tra di esse anche la casa di Seita, 14 anni, e della sorellina Setsuko, 4 anni, i quali perdono poco dopo anche la madre. Si trasferiscono così da una parente, ma la convivenza è insostenibile: la guerra che continua, la rudezza della zia, l'orgoglio, fanno decidere a Seita di stabilirsi con Setsuko in una grotta ai bordi di uno stagno. La vita prosegue, ma sempre più dura, sino alla malattia di Setsuko per il pochissimo cibo: non voglio raccontare di più.
LA VERSIONE ITALIANA. In origine il film è targato Yamato Video 32 ed è stato proposto nel 1995: dall'inizio dell'estate è però disponibile anche a prezzo dimezzato, ed è talvolta replicato su Tele+.Setsuko Il doppiaggio mi sembra buono, le voci sono azzeccate ed apprezzabili. La qualità complessiva è ottima.
JEEGBA DICE CHE. Se c'è un video che dovete avere in casa, è questo. Purtroppo, dalla lettura della storia qui sopra non possono assolutamente emergere la magia e la bellezza del film; anzi, vi consiglio di dimenticare ciò che avete letto. Ma dovete vederlo. A mio parere è il miglior lungometraggio arrivato in Italia, fintanto che non si degneranno di farci vedere i film dello Studio Ghibli, tra l'altro fondato, insieme ad Hayao Miyazaki, da Isao Takahata, sceneggiatore e regista di "Hotaru no Haka" (titolo originale). E' un film che fa riflettere, ma non è pesante: se volete deliziare gli amici con un anime, avete un capolavoro a disposizione. Credevo che non avrei mai dato il voto massimo a nessuno, e mi sarei fermato al 9: già, mi sono detto, ma allora il 10 che ci sta a fare?

JEEGBA DA' I NUMERI E A
"UNA TOMBA PER LE LUCCIOLE" DA':
10



RANMA ½ Serie tv di 164 episodi
Edito in VHS da Dynamic, visto in tv su Tmc

LA STORIA. Preciso che parlerò qui della serie televisiva di Ranma, precisazione non superflua se si pensa che gli sono stati dedicati anche tre film ed un'altra dozzina di episodi tra oav e speciali. Come già accaduto per Dragon ball, non credo sia il caso di dilungarsi troppo a raccontarne la trama: basterà un accenno. Tutto ha inizio quando Genma Saotome decide di portare il figlio Ranma in Cina per allenarlo nelle arti marziali: nulla di strano, se non fosse che il luogo scelto non è dei migliori.Shampoo Si tratta infatti delle sorgenti maledette, così chiamate perchè al loro interno sono annegate negli anni molte persone ed ora chiunque vi cada vede il proprio corpo trasformarsi. Nemmeno il tempo di raccontarlo, vi cadono entrambi: Ranma riemerge come ragazza, mentre il padre diventa un enorme panda, e così sarà tutte le volte in cui si bagneranno con acqua fredda. Il modo per ritornare momentaneamente normali consiste invece nel bagnarsi con acqua calda. I problemi non sono finiti: Ranma è promesso sposo di una delle tre figlie di Soun Tendo, capo di una "scuola" di arti marziali e compagno di gioventù di Genma, che mira così a far proseguire la tradizione familiare dei Tendo: ed è proprio da Soun, in Giappone, che i nostri amici si recano. Da qui partono le vicende, lunghe 164 episodi, di Ranma, delle sorelle Akane, Nabiki e Kasumi e soprattutto degli altri "caduti" nelle sorgenti, i quali mutano negli esseri più stravaganti: il rivale di Ranma, Ryoga, diventa un porcellino nero (P-chan), la cinesina Shampoo diviene una gattina, il completamente orbo Mousse si tramuta in una papera (!), e così via, tra combattimenti, sentimenti, avventure e tante, tante risate. Del resto, è probabile che conosciate già tutto.
LA VERSIONE ITALIANA. Prima di tutto un po' di storia: di Ranma si è cominciato a parlare in Italia sin da quando, una decina di anni fa, nasceva la storica Mangazine, la prima vera rivista dedicata ad anime e manga, la quale poi, dal 1992, presentò al suo interno, tra gli altri, proprio il manga in questione. Dopo un paio d'anni l'editore italiano, che già presentava alcuni altri anime, annunciò l'acquisto dei diritti, sia per il mercato delle videocassette che per la televisione, della serie tv omonima, la quale trovò infatti la via delle VHS alla fine del 1994.Ranma La Granata chiuse però poco dopo i battenti, e Ranma tornò alla grande solo nella primavera del 1996, in tv ed in videocassetta, sotto il marchio dell'allora neonata Dynamic Italia. Come spesso accade, furono inizialmente acquistati solo i primi 51 episodi, visti in tv ed in VHS con il medesimo doppiaggio: le differenze sono nelle censure presenti nella versione tv, anche se minime (oggi peraltro su Tmc sono maggiori rispetto ai primi passaggi su Italia 7). La mia opinione su questa prima parte è completamente favorevole: credo sia stato il primo anime in Italia veramente curato sotto ogni aspetto, dal doppiaggio alle traduzioni, dai sottotitoli agli adattamenti. Aggiungo che, in definitiva, la versione televisiva di questi episodi non presenta modifiche apprezzabili rispetto ai video. Riscontrato il favore del pubblico, la Dynamic sta tutt'oggi presentando i nuovi episodi in videocassetta, preceduti dalla trasmissione televisiva a cura della Doro, ormai un paio di anni fa: qui le differenze sono ben maggiori, poichè diverse sono le società che ne hanno curato l'edizione, e probabilmente diversi erano gli obiettivi da raggiungere. La versione video mantiene la cura ed i doppiatori dei primi episodi (con l'eccezione di Monica Ward/Ranma, rimasta "in tv", e di Isa Di Marzio/Obaba, purtroppo venuta a mancare), mentre la versione tv presenta un doppiaggio inferiore, direi piuttosto scadente: e qui i punti che tale versione perde sono sensibilmente superiori.
Ranma versione femminile
JEEGBA DICE CHE. A me Ranma "animato" è sempre piaciuto (meno il manga): consiglio sicuramente di gustarsi gli episodi in onda in tv, anche se il doppiaggio di quelli post 51 è sinceramente deludente, soprattutto dopo aver ascoltato il precedente. Un'altra cosa di questa versione che non digerisco, molti non concorderanno, è la mancanza di sottotitoli: molto spesso appaiono scritte e cartelli con gli ideogrammi giapponesi (basta pensare che Genma/panda parla a forza di cartelli!) che sarebbe stato bello... capire. Riguardo ai video, non posso che consigliarne l'acquisto, ma mi rendo conto che esso risulti penalizzato dalla lunghezza della serie, dopotutto in totale sono più di 50 VHS ed il costo finale... Un ultimo appunto, avevo pensato di dare voti distinti alle edizioni, poi ho deciso il contrario: diciamo che per i video potete aggiungere anche un punticino.

JEEGBA DA' I NUMERI E A "RANMA ½" DA': 8


I voti vanno da 1 a 10. Spero bene che nessuno si becchi 1, 2 o 3, mentre un bel 4 lo appioppo alle ciofeche, insomma alle schifezzuole. Il 5 lo tengo per brutti e bruttini, 6 è la sufficienza, con chi merita 7 potete divertirvi se vi piace il genere, 8 è già più che buono e consigliato, il 9 è per le perline e il 10 è il 10!
Sono tutte opinioni personalissime e non dovete basarvi solo su quello che penso io!

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