Arretrati
Cronologia

In questa pagina trovate le recensioni dei manga presentate nei mesi scorsi: ricordate che per arrivare qui dovete passare dalla pagina Cronologia presente all'interno di Manga~Ko, cliccando sui vari titoli.

SLAM DUNK

Slam dunk! LA STORIA. Il manga "Slam Dunk" fu pubblicato, a partire dai primi anni novanta, sulle pagine del settimanale "Shonen Jump". Esso è stato poi raccolto in 31 volumetti, che in Italia diventeranno 62, i quali narrano le avventure quotidiane, sportive e non, dei componenti della squadra di basket del liceo Shohoku. L'inizio della storia è tipico: troviamo, infatti, lo studente del primo anno Hanamichi Sakuragi intento a correr dietro alle ragazze, le quali prontamente lo rifiutano.Sakuragi Dopo decine di fiaschi, Sakuragi prende di mira la bella Haruko, e per fare colpo su di lei decide di... iscriversi alla squadra di basket della scuola! Con i capelli rosso fuoco ed il carattere "rissoso" che lo contraddistingue, il nostro nuovo basket-man inizia così la sua avventura sui campi di pallacanestro: dopo un iniziale, disastroso approccio, Sakuragi si appassionerà allo sport, imparandone piano piano i fondamentali, sottoponendosi a duri allenamenti e dimostrando molte doti naturali. All'obiettivo iniziale, Haruko, si affiancherà così la volontà di vincere, per partecipare al Campionato nazionale, volontà che lo accomuna agli altri protagonisti del manga: Takenori Akagi, capitano dello Shohoku e fratello di Haruko, Kaede Rukawa, idolo delle ragazze e "rivale" del rossino, Miyagi, Mitsui, Kogure, per finire con l'allenatore Anzai.
LA VERSIONE ITALIANA.Il numero 44 La decisione di presentare i volumi originali divisi in due albi è, a mio avviso, l'unica "pecca" della versione nostrana, la quale si dimostra generalmente molto buona, con un ottimo adattamento ed una apprezzabile qualità per carta e copertine. Queste ultime sono, per i numeri dispari, le originali giapponesi, mentre per i numeri pari sono quelle della edizione, se non erro, di Hong Kong.
JEEGBA DICE CHE. Questo è, dopo "Touch", il manga che apprezzo maggiormente (ecco così scoperti i miei attuali tre manga preferiti: "Touch", "Slam Dunk" e "Detective Conan"). Credo che la mia ottima opinione sia in parte influenzata dalla passione che nutro per lo sport, ed il basket in particolare; comunque, è noto che molti appassionati di manga leggono "Slam Dunk" pur se di basket non ne capiscono molto, e questo dimostra che è sicuramente un'opera da provare, della quale non resterete delusi. Se proprio odiate il basket, lasciate stare: ma se volete leggere una buona "commedia sportiva", procuratevi i numeri quindicinali di "Slam Dunk", nell'attesa della versione animata, probabile "regalo" natalizio della Yamato Video.

PATLABOR

LA STORIA. Altra riproposta di un titolo che fu della Granata Press. A seguito dello scioglimento dei ghiacci, la città di Tokyo rischia di essere sommersa dall'innalzamento dell'acqua del mare: tra l'altro, è necessario costruire una sorta di diga che preservi la sua famosa baia, e per questo lavoro vengono costruiti i labor, robot antropomorfi pilotati dagli umani.
Come spesso accade in ogni attività, presto i labor diventano strumento criminale e sono utilizzati per fini illeciti: per contrastare i sempre maggiori reati commessi, la polizia decide di approntare una speciale sezione, avente in dotazione robot a tal fine modificati, i patrol-labor, comunemente denominati patlabor.Il primo numero Il manga narra le vicende della seconda sezione e dei suoi componenti e collaboratori, impegnati nella lotta generale al crimine ma anche in scontri con particolari ed insidiosi nemici, nonché in momenti di normale, o quasi, vita quotidiana.
Ricordo che la lunga storia è stata trasposta in animazione più volte, contando sino ad oggi una serie televisiva (forse nel 2000 in Italia), due serie di OAV viste anche da noi sia in VHS che in tv, e due ottimi lungometraggi, pure editi in Italia (il terzo colossal è atteso tra un paio d'anni).
LA VERSIONE ITALIANA. Pur essendo più soddisfacente della precedente edizione Granata, sia come qualità complessiva della carta, degli adattamenti e delle traduzioni, sia sotto l'aspetto del modo di pubblicazione (la Granata presentava un episodio al mese), a mio vedere nel primo numero, l'unico che ho letto, qualche imperfezione è presente: ma si tratta appunto della prima uscita, pertanto è auspicabile e probabile che la qualità si assesterà sui discreti livelli che l'editore ha saputo raggiungere con gli altri manga. Il prezzo di 5.000 lire è adeguato alle pagine offerte: i 22 volumi totali sono, come numero di pagine, identici ai tankobon originali.
JEEGBA DICE CHE. Sinceramente ho molto apprezzato l'anime in tutte le sue forme, mentre il manga non riesce a coinvolgermi più di tanto. Credo che potrà piacere a molti, ed il mio consiglio, per chi non ha ancora fatto la sua scelta, è di leggere un paio di numeri: se la storia vi appassiona lo scoprirete molto presto. Per ciò che ho letto anni fa, posso dirvi che la narrazione manterrà in genere sempre un ritmo costante e tranquillo: saranno presenti momenti di azione, ma la maggior parte dell'inchiostro racconta riflessioni, decisioni, ovviamente nel contesto della vicenda. Insomma, i disegni non sono male, l'idea alla base è certamente originale e ben congegnata, ma il modo di "raccontare" non mi ha mai catturato: è per tale motivo che non seguirò il proseguimento della serie, e quindi non troverete le recensioni dei prossimi numeri sul Kobito.

TORIYAMA WORLD

Il primo numero JEEGBA DICE CHE. Un po' particolare la struttura di questa recensione, poiché questo manga presenta in realtà la raccolta, in Italia conclusa con cinque uscite, delle storie brevi di Akira Toriyama, autore di Dragon ball, Arale, Cowa ed altro.
La storia non è in effetti narrabile, poiché la brevità dei singoli episodi non lo consente.
Si tratta comunque di una lettura resa senz'altro piacevole dallo stile comico-demenziale già presente negli altri lavori di questo mangaka, con riferimenti più marcati al mondo di Dr. Slump e Arale. Il tratto è evidentemente più incerto del solito, essendo storie che precedono i manga che già conosciamo, ma la qualità complessiva, pur risentendone un po', tuttavia è salvaguardata da una edizione italiana più che buona, sulla base della quale non posso che consigliare l'acquisto e la lettura a tutti i fan di Toriyama.
Ora che è iniziato sul mensile Mitico il colorato "Dottor Slump colpisce ancora", potete tra l'altro acquistare in blocco la serie completa, per meno di 20.000 lire.

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