Costruendo un sogno (una casa da favola)

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L'IDEA

Realizzare un cortometraggio che narrasse i lavori di costruzione di un'abitazione (condominio), comprendente immagini dell'edificio, della zona interessata, del panorama, nonché testimonianze dei futuri proprietari e comunque degli interessati.


ATTREZZATURA DI RIPRESA

Tutte le riprese sono state effettuate con una semplice videocamera 8mm Canon UC100 acquistata nel 1995, utilizzando la batteria in dotazione e due batterie aggiuntive. Nessuno strumento particolare (treppiede, filtri, microfono esterno, lampade, ecc.).

DURATA DELLE RIPRESE

Sebbene non si sia ripresa la lavorazione dell'edificio dall'inizio, ma anzi a lavori avanzati (come muratura in mattoni), le riprese sono state effettuate in circa 12 diversi momenti nei mesi di marzo, aprile, maggio, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2002, nonché gennaio 2003, per una durata complessiva del girato di circa 140 minuti.


TECNICA DI RIPRESA

Le immagini statiche sono state riprese per una durata variabile dai 4 ai 10 secondi, le carrellate sono partite da una immagine ripresa per almeno 4 secondi, e sono terminate su un'immagine ripresa per almeno 4 secondi. Pochissime le zoomate, a causa del notevole traballamento (la videocamera non ha alcun stabilizzatore d'immagine). Nessun programma automatico della videocamera, a parte l'automatismo della messa a fuoco. Utilizzo della lampada incorporata per scene che, comunque, sono state in massima parte tagliate. Uso del solo microfono della videocamera.


ACQUISIZIONE

Collegata la videocamera al PC, il video è stato acquisito mediante Pinnacle Studio 8, con frame size Full Pal di 720x540 pixel (768x576 con crop dell'immagine) ad un bitrate di 4000 kbs/sec, audio stereo 44 Hz, compressore video M-jpeg proprietario. Si sono ottenuti vari file in formato AVI, di grandezza inferiore ai 2 Gb, salvati sull'hard disk secondario.


EDITING: LAVORAZIONE INIZIALE

Le sequenze acquisite e salvate quali file AVI, per problemi legati alla qualità del video originale, presentavano 1 o 2 frame persi ad ogni cambio scena (il difetto lo si è verificato in tempo reale, osservando in overlay il video in acquisizione in Studio 8 ed analizzando il conteggio dei frame persi che il software mostra): si era già preventivato, quindi, un accurato lavoro di taglio delle scene e rifilatura delle stesse in corrispondenza di punti di inizio e fine.
Va premesso, inoltre, che durante i mesi di riprese si è provveduto a raccogliere il materiale audio ritenuto utile, dagli effetti, ai suoni, alle musiche, in formato wav ed mp3. La maggior parte consiste in brani audio ritenuti idonei alla colonna sonora, reperiti in internet o rippati da cd audio posseduti.
Orbene, si sono importati tutti i file video ed audio in Adobe Premiere 6 e si sono trasportati i clip video nella timeline, già secondo il corretto ordine temporale di massima: il filmato, infatti, sarà montato nel medesimo ordine del girato, praticamente senza inversioni temporali (scene girate dopo, che vengono montate prima di scene girate prima).


EDITING: IL TRAILER

Prima di lavorare il filmato vero e proprio, si sono volute sperimentare le potenzialità di hardware e software nella realizzazione di un trailer della durata di un paio di minuti.
Riprodotta la lunga sequenza di clip inseriti nella timeline, si sono tagliati e tenuti solo alcuni brevi spezzoni, mostranti alcuni primi piani dei protagonisti, alcune parti dell'edificio in costruzione ed un paio di scene di particolare effetto coreografico (controluce, riflessi solari, ecc.). Si desiderava un trailer che desse un'idea mista di romanticismo e di commemorazione: si è subito optato per un sottofondo musicale delle All Saints, "Pure Shores", in formato mp3. Su tale base, si è deciso di inserire le scene rallentate sino al 30% della velocità originaria.
Inoltre, si voleva un effetto "flash" tra alcune scene iniziali, ottenuto (dopo un bel po' di prove) applicando al clip precedente una dissolvenza in nero di pochi frame, inserendo al termine una immagine bianca di pochi frame, a metà della quale inizia una dissolvenza incrociata con il clip seguente: più difficile a dirsi che a farsi, anche se la lavorazione di questi tagli è stata effettuata con la timeline in visualizzazione 6 frame.
Si è deciso, quindi, di completare le scene iniziali con un titolo ad effetto e si è optato per tre diversi titoli: "A volte", "i sogni", "si avverano" che intervallassero le prime quattro scene. I titoli, creati con TitleDeko, sono stati dotati di motion: dal centro dello schermo, grandezza 70%, si muovono verso lo spettatore ingrandendosi, per una durata di qualche secondo.
Ulteriormente rifiniti i clip (poiché al 30% durano tre volte il normale, ogni clip è stato ridotto ad una durata massima di un paio di secondi), si è decisa la sequenza di massima e si è aggiunta alla timeline la colonna sonora.
Il primo clip lo si è dissolto nel primo titolo, dissolto nel flash e quindi nel secondo clip: idem per i successivi. Gli ulteriori clip sono stati dissolti in incrocio tra loro: in un paio di casi si è utilizzato il taglio netto. Nel penultimo clip si è tenuto l'audio originale ed il sottofondo musicale lo si è leggermente abbassato e, inoltre, si è tenuto per qualche secondo l'ultimo frame del clip stesso, poi zoomato fino ad entrare con l'ultimo, irriverente clip, con motion verso lo spettatore da minimo a normale.
Si sono creati i titoli di apertura sul produttore ed ideatore, ed i titoli di chiusura (il futuro titolo del film ed il prossimamente): inseriti prima e dopo il filmato, con dissolvenze piuttosto semplici.
Essendo gratuiti in Premiere, si è inserita una barra colore ed un conteggio alla rovescia, all'inizio del filmato, il quale è preceduto e seguito da alcuni secondi di nero.
A questo punto, l'editing del trailer (circa 4 minuti tutto compreso) può dirsi concluso: si è proceduto al salvataggio in formato AVI compressione Mjpeg massimo della qualità, formato 720x540, stesso bitrate dei clip originali, audio stereo 44 hz. Il filmato di circa 4 minuti è stato renderizzato in circa 80 minuti.


RIVERSAMENTO DEL TRAILER SU VHS

Il file AVI è stato importato in Studio 8 ed inserito nella timeline: si è proceduto al riversamento su nastro, in tempo reale stante la mancanza di qualsiasi rendering del software Studio 8, utilizzato esclusivamente come ponte (necessario) con la scheda DC10 plus (che non riconosce il software Premiere).
Il risultato, visionato sul televisore Saba 14" già citato, su un televisore Sony 28" ed un Thomson 28", è più che soddisfacente, anche se solo il Sony ha permesso di vedere il video al meglio. Gli altri apparecchi, infatti, mostravano la linea di base del filmato in maniera non ottimale, sgranata, segno di una calibrazione del tvcolor non eccellente.


RIVERSAMENTO DEL TRAILER SU CD-ROM

L'idea finale del lavoro è, in ogni caso, il doppio riversamento su VHS e VCD: pertanto, ho effettuato una prova di creazione di un Video Cd con il trailer, anzi mi sono spinto molto oltre, creando un xSVCD, ovvero una versione estesa di un Super Video Cd, del tutto fuori standard. Ma andiamo con ordine: il solito file AVI con il trailer completo è stato importato in TmpgEnc 2.59, il quale è stato settato per convertirlo in MPEG2 720x576, 25 FPS, 4000 Kb/sec, audio 224 Kbps, niente-popò-di-meno-che le specifiche del DVD... Il risultato della conversione è stato masterizzato su normale cd-rom con il software Nero Burning Rom, in versione Svcd fuori standard, con la creazione di un veloce menù di prova (il formato Svcd consente di masterizzare cd-rom con menù, due tracce audio e quattro tracce sottotitoli). Il risultato è stato dato in pasto al lettore Dvd Daewoo Dvg-6000D, un mostro in questo senso, perché legge di tutto: anche visionato sul televisore Saba 14", il filmato è di qualità superiore.


EDITING: IL FILM

Torniamo al film vero e proprio: siamo rimasti ad avere tutti i clip sulla timeline, da rifilare e tagliare, di massima, eliminando ciò che non servirà.
Pertanto, riproducendo i filmati ormai sequenziali, li si sono fermati ai cambi di scena, nel frame esatto di inizio di ogni scena e li si sono tagliati: in concreto, play con la barra di spazio, pausa con la medesima al cambio di scena, riavvolgimento frame per frame con il tasto freccia a sinistra sino al primo frame della scena, combinazione di tasti alt+g+r che permette di tagliare il film alla posizione corrente della barra di scorrimento sulla timeline. Questo massacrante lavoro è stato eseguito per circa 30 minuti di filmato, dopodiché - per velocizzare l'estenuante lavoro - si è cominciato a tagliare e nello stesso tempo rifilare i clip con meno precisione, cancellando i primi e gli ultimi 5/6 frame di ogni spezzone (per i problemi legati ai cambi di scena del video analogico catturato), eliminando direttamente le scene o le parti di scena già reputate poco utili o inidonee. Tutto ciò, provvedendo già ad iniziare il lavoro di editing, ovvero scegliendo prima la colonna sonora, legando i clip alle battute, azzerando l'audio dei filmati salvo alcune parti interessanti, inserendo le transizioni e gli effetti: in poche ore di lavoro, distribuite su alcuni giorni, si sono ridotti 90 minuti di girato a circa 30 minuti di materiale, più o meno completi di transizioni, ecc. In particolare, la Timeline di Premiere presenta due tracce video principali, una traccia per i titoli, la traccia transizioni, due tracce audio per l'audio originale e due tracce audio per la musica.
Le clip sono state montate in massima parte con dissolvenze incrociate o tagli netti: solo pochissime clip sono state rallentate, solo pochissime transizioni differenti.
L'audio originale è stato mantenuto in pochissimi tratti, soprattutto per tenere vivo il senso di realtà del filmato - la qualità generale non era infatti superba, né i dialoghi eccessivamente utili od interessanti - ed è stato sempre mantenuto sulla musica. Per quanto concerne i brani, si tratta di musica tranquilla e moderna, da Craig David ai Police, dai Coldplay ai Counting Crows, cercando di alternare brani melodici e sognanti a brani più ritmati.
Con questa metodologia di lavoro e con le idee iniziali, si è giunti a montare circa l'80% del filmato: prima dell'estate 2003 si è però dovuto "abbandonare" il lavoro, che è stato ripreso solamente dopo alcuni mesi, a Natale (ben 6 mesi dopo). Tale periodo, peraltro, si è rivelato molto utile per riordinare le idee e, soprattutto, per rivedere con occhio maggiormente critico il montato (giunto ormai a circa 50 minuti). Risultato: inizio del filmato da rivedere integralmente, alcuni passaggi eccessivamente lunghi ed inutili, possibilità di movimentare alcune scene con effetti video che, senza essere invadenti o superflui, avrebbero potuto donare maggior incisività al tutto, nonché finale da completare. Si consiglia, pertanto, a tutti coloro che debbano montare un filmato "casalingo", di creare la propria versione definitiva e, prima di distribuirla, vederla alcune volte nell'arco di due, tre o più mesi: sarà senz'altro trovato qualcosa che non va, che è troppo lungo o piuttosto annoiante. Ciò, si badi bene, non vuol dire che quest'opera di revisione vada fatta ogni volta (risulterebbe un circolo continuo e vizioso, con filmato incompiuto): piuttosto, si invita a rivedere alcune volte, a distanza di tempo, la sola prima versione finale del filmato, che certamente sarà sistemata, creando la seconda e definitiva versione finale.
Nel nostro caso, ripreso in mano il lavoro, ci si è dedicati innanzitutto all'apertura del filmato, nei seguenti termini: per la parte video, poiché le riprese - come anticipato - sono avvenute a lavori molto ben avviati (tetto in completamento, muri interni già esistenti), si è pensato di recuperare le fotografie che, diversamente dal video, hanno immortalato l'opera sin dal suo inizio.
Si voleva realizzare, in altre parole, un effetto simile alle aperture di vari film cinematografici, in cui la camera sta inquadrando il dettaglio di una foto e quindi "zoomma" all'indietro, lentamente, rivelandola interamente: tutto ciò, con aggiunta di un effetto di dissolvenza tra le foto, eventualmente ritoccate per conferire alle medesime un effetto "seppia".
Per la parte audio, l'ispirazione è giunta da "Il Signore degli Anelli", che si è avuto occasione di visionare in DVD, in versione estesa (con extra annessi), nei giorni immediatamente precedenti alla ripresa della lavorazione dell'opera. Una lunga e faticosa ricerca sul web e sulle reti p2p, ha permesso di risalire al brano interessato, in una particolare versione orchestrale.
Quindi, si sono modificati i titoli di testa, adattandoli alla nuova versione, arrivando infine a modificare il titolo stesso del cortometraggio, divenuto un più semplice "Costruendo un sogno".
Trascorse varie giornate tra scansioni delle foto ritenute più interessanti, ritocchi fotografici, prova degli effetti di movimento di Premiere, prove di montaggio dell'audio e dei titoli, al termine di poderose sessioni di lavoro, l'inizio del filmato è risultato completo, definitivo, all'inizio del mese di febbraio 2004.
Sistemato lo stacco tra titoli e primo clip video, ho verificato la possibilità di ricreare tutti gli slow-motion del filmato mediante "Motion Perfect" o "Studio 8", software che, a differenza di Premiere, creano nuovi fotogrammi interpolandoli da quelli originari, per confluire maggiore fluidità al risultato: questi, pertanto, sono i nuovi filmati rallentati definitivi, con un tocco senza dubbio ancor più "professonale". Successivamente, ho risistemato il filmato montato, togliendo alcuni clip e, pertanto, modificando anche la parte audio per accorciare la musica in relazione alle modifiche. A questo punto (febbraio 2004) ho renderizzato tutto il filmato, sino al medesimo punto dell'ultima prova (estate 2003): il risultato è stato soddisfacente. Infine, ho proceduto al montaggio della parte finale, alla creazione dei titoli di coda, alla ulteriore sistemazione degli effetti, delle transizioni e dell'audio: di ciò, parleremo alla prossima, dopo che mi sarò dedicato per qualche tempo agli "speciali" della versione estesa del X-SVCD (già, anticipo che il filmato sarà disponibile in versione VHS e X-SVCD probabilmente per l'estate 2005, ed in versione X-SVCD Special Extended Editioni, su 3 o 4 dischi, con speciali, dietro le quinte, interviste, ecc., dall'inizio del 2006).


Continua...

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